Lecco, una nuova idea di città:
il progetto di Sepideh Miandar per spazi urbani più vivi, sicuri e inclusivi
Una città non si misura soltanto dai numeri o dai bilanci, ma dalla qualità della vita delle persone che la vivono ogni giorno. Da questa riflessione nasce il progetto presentato dalla Dott.ssa Sepideh Miandar, candidata con Fratelli d’Italia a sostegno di Filippo Boscagli Sindaco, che propone una nuova visione urbana per Lecco: più verde, più vivibile, più attenta alle famiglie, ai bambini e agli anziani.
Il progetto parte da un problema concreto: negli ultimi anni gli spazi pubblici dedicati ai bambini e alla socialità sono stati spesso trascurati. Aree gioco datate, pochi luoghi di incontro per gli anziani e una sensazione diffusa di mancanza di attenzione verso la vita quotidiana dei cittadini. Il cuore della proposta è quindi semplice ma ambizioso: ripensare gli spazi urbani come luoghi attivi, naturali e realmente vissuti dalla comunità.
Una città progettata per le persone
L’idea alla base del progetto non è quella di creare soltanto nuovi parchi giochi, ma di sviluppare un modello urbano moderno in cui sicurezza, natura, inclusione e qualità della vita si integrino tra loro.
Secondo la visione illustrata nel documento, una città progettata bene:
- migliora la qualità della vita;
- riduce gli spostamenti inutili;
- diminuisce il traffico;
- crea comunità;
- favorisce relazioni e socialità.
Il progetto punta inoltre a trasformare alcune aree strategiche di Lecco — come il lungolago e il Parco di Villa Gomes — in spazi multifunzionali pensati per bambini, famiglie, anziani e cittadini di ogni età.
Sicurezza e vivibilità al centro
Uno dei temi centrali affrontati è quello della sicurezza, intesa non solo come controllo, ma anche come benessere sociale e psicologico. Nel progetto si parla di:
- illuminazione efficace;
- videosorveglianza moderna e discreta;
- manutenzione costante;
- spazi progettati per essere frequentati e vissuti.
L’obiettivo è creare ambienti in cui le famiglie possano sentirsi tranquille, i bambini possano giocare in libertà e gli anziani possano ritrovare luoghi di incontro e socializzazione.
Meno cemento, più natura
Uno degli aspetti più innovativi del progetto riguarda il concetto di “spazi urbani attivi e naturali”. L’idea è quella di superare i classici parchi giochi statici per introdurre percorsi naturali, colline modellate, strutture in legno, giochi dinamici e materiali sostenibili.
Secondo il progetto, i bambini oggi hanno bisogno di:
- stimoli creativi;
- libertà di movimento;
- possibilità di inventare il proprio gioco;
- spazi che cambino e si trasformino.
Per questo vengono proposte aree gioco aperte, flessibili e integrate nel paesaggio, capaci di favorire anche lo sviluppo motorio, cognitivo e relazionale.
Inclusione e accessibilità
Grande attenzione viene dedicata anche all’accessibilità. Gli spazi immaginati da Sepideh Miandar sono pensati per:
- bambini con differenti capacità;
- famiglie;
- anziani;
- persone con mobilità ridotta.
La filosofia del progetto è chiara: uno spazio pubblico non deve escludere, ma accogliere.
Un modello sostenibile e replicabile
Il progetto propone anche una gestione più intelligente delle risorse pubbliche. L’idea non è spendere di più, ma investire meglio, attraverso:
- manutenzione più semplice;
- maggiore durata nel tempo;
- materiali naturali;
- riduzione dei costi inutili.
Nel documento vengono inoltre presentati esempi concreti e case study internazionali che dimostrano come spazi verdi moderni e naturali possano migliorare l’utilizzo delle aree pubbliche e aumentare la soddisfazione dei cittadini.
Una visione per il futuro di Lecco
Più che un semplice progetto urbanistico, quello presentato da Sepideh Miandar vuole essere una proposta culturale e sociale per il futuro della città. Un’idea di Lecco più attenta alle persone, più verde, più sicura e più moderna, dove gli spazi pubblici tornano ad essere luoghi di incontro, crescita e comunità.
“Il futuro non si aspetta, si crea”: è questo il messaggio che accompagna il progetto e che sintetizza la volontà di immaginare una Lecco diversa, costruita attorno ai bisogni reali dei cittadini.